| Profilo di GiurivGiùFotoBlogElenchi | Guida |
|
22 ottobre La seconda possibilitàStavo facendo le serie di pettorali da 15 ripetizioni e mi stavo prendendo un riposo tra l'una e l'altra. Cercavo l'istruttore della palestra che era seduto sul divanetto fuori dalla sala attrezzi perchè dovevo chiedergli un'informazione. Sono uscito un attimo dalla sala e mi sono fermato perchè l'istruttore stava parlando con un ragazzo. Non mi allontano perchè pensavo stessero parlando di puttanate ed invece era una conversazione molto seria, con il ragazzo praticamente in lacrime. "Hai capito che merde, ho appena fatto 18 anni, e speravo di festeggiare con loro, i miei amici e compagni, e condividere la mia giornata più bella. E invece a stento mi hanno fatto gli auguri, qualche sorriso e basta. Se ne sono strafottuti. Ieri ha fatto 18 anni un altro nostro compagno che sta nel nostro gruppo da pochi mesi e gli han fatto il regalo pure. Tutti contenti erano, l'hanno riempito di attenzioni e io mi sono sentito come uno stronzo". E giù con gli occhi abbuffati di lacrime. L'istruttore gli diceva le solite cose di circostanza, e si sono salutati dopo che il ragazzo ha detto: "adesso il mio atteggiamento nei loro confronti cambierà per forza, sarò diverso, più freddo". "Per forza" - gli ha risposto l'istruttore. E se n'è andato. Io sono rimasto un attimo perplesso, e dopo aver fatto giusto mente locale (che in realtà si chiamerebbe "flashback" locale) sono rientrato a fare quegli inutili esercizi che peraltro manco mi porteranno a diventare l'erede italiano di Vin Diesel. In un'altra mini-pausa sono ri-uscito nel corridoio e l'ho rivisto che usciva dal bagno in lacrime. Ha gettato un fazzoletto in bagno e si è seduto sul divanetto. Oggi non è nemmeno mai venuto in sala a fare attrezzi. Prima di andare via, e mentre alzavo gli inutili 15 chili di peso con le mie possenti gambe ho pensato di uscire a parlargli per dirgli due cose e dargli un "mini-consiglio", dal basso della mia esperienza. In fin dei conti era una stupidata, perchè avrebbe tranquillamente potuto rispondermi "fatti i cazzi tuoi". Ci siamo visti 2-3 volte in palestra e ci salutiamo solo. Quindi, avrebbe avuto tutto il diritto di mandarmi a comprare il sale. Ma io ho pensato che avrei corso il rischio comunque, perchè mi sembrava giusto dargli una mano, a modo mio. Gli avrei detto pressappoco così: "Ciao, scusami se entro nella tua vita anche se non ti conosco. Ho sentito per errore quello che dicevi all'istruttore e poichè la cosa mi ha colpito volevo solo dirti una cosa. Non ti tenere dentro la tua rabbia e la tua delusione, perchè poi in fondo crei solo rabbia che difficilmente si curerà. Dici quello che pensi a loro, spiega la tua rabbia e la tua delusione, e fai presente che non pensavi di essere per loro poco più di un soprammobile. Poi ascolta quello che hanno da dirti, e mandali al diavolo definitivamente solo se dimostreranno di non avere minimamente idea di cosa significa rispettare una persona, e un amico in particolare. Tutti possono sbagliare, e secondo me bisogna avere la forza di dare a tutti una seconda possibilità. Che siano amici, genitori, ragazze, parenti, colleghi di lavoro o gatti. Magari i tuoi amici sono soltanto immaturi, o forse hai sopravvalutato la tua sensazione. Sono pochi quelli che non meritano una seconda possibilità, proprio i casi più scandalosi. Seconda possibilità sì, terza possibilità no. Perchè abusare del tuo rispetto due volte non è giusto. Non ti voglio rompere oltre e scusami". Ho finito gli esercizi, e sono andato in corridoio. Ma lui non c'era, e nemmeno in spogliatoio. Probabilmente se n'era andato. E il mio tentativo di parlargli resta virtuale. CommentiPer aggiungere un commento, accedi con il tuo Windows Live ID (se utilizzi Hotmail, Messenger o Xbox LIVE possiedi già un Windows Live ID). Accedi Non hai ancora un Windows Live ID? Registrati RiferimentiL'URL di riferimento per questo intervento è: http://giuriv.spaces.live.com/blog/cns!674962A0473A4BA!1303.trak Blog che fanno riferimento a questo intervento
|
|
|